Buon giorno o buona sera a tutti ragazzi, oggi parleremo di nuovo del lavoro andando ad analizzare altri fattori iniziamo subito con questa seconda parte.
Oggi il lavoro è diventato talmente fondamentale per le persone che lo vedono ormai come un fine e no come mezzo di sussistenza, infatti oggi molti lavoratori sono disposti ad accettare qualsiasi condizione lavorativa anche se deprimente proprio per paura di non avere più niente, questo atteggiamento pero è molto negativo perché se nessuno mai si ribella le aziende se ne approfitteranno sempre di più.
Io sono dell'idea che il lavoro debba essere garantito a tutti dallo stato, poco deve importare le competenze che ha una persona (se il lavoro non richiede conoscenze specifiche che può dare una laurea) questo perché tutti devono mangiare, il problema e che appunta la società oggi a differenza di un tempo non vede più il lavoro come un mezzo ma come un fine, infatti per le persone oggi l'avere un lavoro è diventato motivo di vanto perché le persone hanno in mente l'ideale che il lavoro nobilita l'uomo e che rende la persona più responsabile e matura ed ecco perché oggi anche per avere il semplice ruolo di commesso vengono richieste 2000 competenze assurde e che non centrano in modo sostanziale con il lavoro da svolgere. Tuttavia quelli che ho elencato poco fa sono tutti ideali falsi frutto di una mentalità antica, dove viene valorizzato il lavoro come un dovere assoluto per contribuire allo sviluppo sociale ma non è cosi; prima di tutto il lavoro non rende le persone più responsabili e mature, questo perché il lavoro di fatto è solo una capacità, un essere capaci in qualcosa ma questo non significa essere responsabili e maturi e neanche essere superiori ad altri, in più uno lavoro sostanzialmente perché il lavoro anche se oggi è visto come un fine è comunque una necessità di sopra vivenza, quindi non ci può essere maturità laddove siamo costretti per forza di cose a fare quella determinata cosa in questo caso il lavoro, la prova del nove sta nel fatto che se un lavoratore vincesse al lotto non lavorerebbe più, quindi cosa succede quella persona magicamente non è più matura perché non lavora più, è chiaro che la maturità è data da altri fattori , infine il lavoro non nobilita l'uomo, i nobili nella storia non hanno mai lavorato lo hanno fatto sempre solo gli schiavi, ma non c'è niente di nobilitante nel lavorare per se stessi perché è semplicemente una necessità, al limite può essere nobilitante il volontariato perché qui la persona lavora gratis per prendersi cura di qualcuno o qualcosa, senza essere obbligato da nessuno o da fattori di sopravivenza (se non si tratta di servizio civile).
Voglio dire a chi dice "se non lavori ti annoi" affermazione assolutamente sbagliata perché siamo nel 2019 e ognuno con un po di fantasia potrebbe fare migliaia di attività diverse senza annoiarsi mai, certo è vero che per fare queste attività bisogna avere i soldi e quindi lavorare, ma appunto il lavoro è semplicemente un mezzo per avere quei soldi, ma certamente il lavoro non serve per combattere la noia anzi se il lavoro non ti piace sarà il lavoro stesso a darti noia.
Infine chi dice che "i soldi fanno la felicità" si sbaglia di grosso, perché d'accordo che i soldi ci permettono di comprarci quello che vogliamo e che ci fa passare attività piacevoli, ma se per avere quei soldi siamo costretti a fare un lavoro che non ci piace, ci da dolori fisici e ci rende infelici è chiaro che i soldi nonostante possano comprarci tutto, non possono farci sparire la sensazione di infelicità sul lavoro, quindi i soldi sarebbero quasi utili se bilanciassero questa infelicità con la felicità, ma questo non può avvenire perché ormai si lavora anche 6 giorni su 7 in pratica stiamo sempre a lavoro e i momenti di felicità che possono darci i soldi durano davvero troppo poco. Mi viene in mente il filosofo Shopenhauer che diceva " la vita è un pendolo fra dolore e noia con alcuni momenti di piacere" questa è la frase più azzeccata per descrivere non solo la società del passato ma anche quella odierna purtroppo che è guidata dai soldi che non danno la felicità, ma sono lo strumento di manipolazione di massa

Bisogna avere la fortuna, o creare le circostanze, per lavorare in un buon ambiente lavorativo. Se ci si alza la mattina e si pensa di dover combattere una lotta per la propria sopravvivenza non se ne esce vivi! Certo che un lavoro bisogna pur farlo per mangiare, ma non ci si deve nemmeno far venire l'orticaria. Perció se attualmente il nostro lavoro ci procura uno stress inimmaginabile, o lo lasciamo subito, o se é utile per il curriculum lo facciamo per un periodo, o cerchiamo di cambiare l'equilibrio interno: facendoci un amico, cambiando un processo, o portando il buonumore. Per i soldi beh, in realtà ognuno di noi vive a seconda delle proprie disponibilità, perciò dopo tot anni che lavori e guadagni quella cifra, avrai i tooi ritmi e le tue abitudini di spesa, che ti porteranno ad avere il tuo stile di vita, che sarà la tua routine perciò non pretenderai la luna se non puoi averla e viceversa ti sembrerà normale avere ciò che hai e non riusciresti a pensare di poter accontentarti di meno. Purtroppo il lavoro bisogna cercarselo e tenerselo, magari potesse farlo lo stato per noi! Ci vorrebbero davvero tanto personale per piazzare ogni persona nel giusto posto.
RispondiEliminaFrancesca Manca
il problema diventa il lavoro o meglio come le persone prendono l'idea del lavoro, c'è chi valorizza tanto il lavoro in modo esagerato pensando che va fatto sempre e comunque, ma pensandoci bene non è vero che noi dipendiamo dalle aziende ma sono le aziende a dipendere da noi se a loro comincia a mancare la forza lavoro avranno diversi problemi ed io piuttosto che obbedire come uno schiavo da un azienda preferisco morire di fame e sarebbe ottimo se tutti la pensassero cosi perchè le aziende chiuderebbero e per evitarlo dovranno per forza andare incontro ai lavoratori ma tanto non succederà mai perchè l'italia è un paese formato da codardi senza spina dorsale
Eliminase ami il tuo lavoro non lavorerai mai,ma se lo odi si trasforma in un incubo. Per fortuna su questo argomento sono molto fortunata,lo auguro a tutti un esperienza come la mia.
RispondiEliminavero tuttavia è difficile amare un lavoro se si è costantemente controllati e ripresi per ogni cosa, molti datori questo dovrebbero capirlo perchè il loro atteggiamento spesso non è produttivo
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