domenica 9 giugno 2019

Relazione università-lavoro

Buon giorno o buona sera a tutti ragazzi, oggi parleremo della relazione che c'è fra università e lavoro e di quali sono le problematiche che ci sono dietro essa, molto bene iniziamo subito.


Quanta gente sentiamo dire che fare l'università è solo questione di buona volontà, mentre il resto è tutta una scusa detta da giovani fannulloni che vogliono arrendersi.

La gente dice che se non hai i soldi basta andare a lavorare e mettersi un po di soldi da parte e quindi poi si potrebbe fare l'università.

Io penso ma le persone che dicono queste robe qui da quale pianeta sono sbarcati dove hanno vissuto fino adesso, prima di tutto per fare l'università altro che un po di soldi ma parecchi soldi bisognerebbe mettere da parte, con il rischio poi di andarci magari anche laurearsi e non trovare poi il lavoro relativo al proprio indirizzo di studi e il risultato cosa sarebbe semplicemente di aver bruciato i soldi guadagnati col sudore della fronte, o la laurea diventa  garanzia di lavoro oppure cosi come è adesso non serve a nulla farla ma è solo un rischio.

Poi voglio dire oggi il lavoro è difficilissimo d'avere per diversi motivi, le aziende richiedono competenze che non si possono subito avere, poi spesso fanno contratti a tempo determinato, senza contare infine che poi molti lavori deprimono  i dipendenti che spesso preferiscono giustamente mollare ilo lavoro.

Infine se l'università richiede molto impegno e concentrazione come dicono molte persone allora spiegatemi come si potrebbe lavorare se uno dovrebbe studiare tutto il tempo, (ma l'università non è poi cosi difficile ma questa cosa sarà affrontata in un futuro post).

Io rimango dell'idea che una società civile non faccia pagare quella che è la formazione lavorativa o universitaria che sia, questa è l'unica cosa di valore secondario che dovrebbe essere garantita gratuitamente, ma come ho già detto lavorare per studiare è realmente un impresa oggi, anche se ci sono studenti che lo fanno non significa nulla, sono sempre e comunque i genitori a pagargli gli studi, perché come già spiegato prima il lavoro stabile non c'è oggi, quindi uno studente potrebbe stare a casa da un giorno all'altro.

2 commenti:

  1. considera poi che parliamo di cifre alte,ci sono università che in tre anni ti chiedono 25/30000 euro,se prima devi lavorare per accumularli e poi frequentare ti iscrivi a 40 anni. La scelta più sensata secondo me è farsi anticipare i soldi dai genitori e restituirli a rate dal momento che si trova un lavoro.Ovviamente non tutte le famiglie si possono permettere di pagare l'università ai figli oppure ci sono anche genitori(esperienza personale) che non considerano importante lo studio e quindi ti dicono: vai a lavorare!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si infatti il problema pero lo abbiamo quando la famiglia stessa non può permettere l'università ai figli

      Elimina