Buon giorno o buona sera a tutti gente, dopo il post relativo all'alternanza scuola-lavoro e al post dove mettevo in relazione università e lavoro, oggi farò quello che relaziona scuola e università iniziamo subito.
La scuola e l'università sebbene siano due elementi indipendenti l'uno dall'altro, in realtà sono molto più collegati di quanto possiamo aspettarci ed hanno anche molte analogie fra di loro.Innanzi tutto il fatto che siano indipendenti come molti sostengono non è affatto vero, purtroppo se la scuola non prepara bene un ragazzo avrà diverse difficoltà all'università, infatti ritengo che i test d'ingresso siano sviluppati male proprio perché non tiene conto di questo motivo vi faccio un esempio : se uno studente A che frequenta la scuola X che è una scuola negligente dove i professori non rispettano il programma, mentre uno studente B che frequenta la scuola Y dove svolge tutti gli argomenti, fra A e B nel momento in cui andranno all'università a svolgere il test d'ingresso chi avrà più probabilità di essere preso, chiaramente B ed è per questo che è sbagliato perché è una competizione impari; non voglio dire che bisogna levare il test d'ingresso, pero non è giusto che uno studente deve pagare la negligenza di un professore che ha avuto in passato, pertanto bisognerebbe far in modo che il test d'ingresso mette tutti in condizioni di parità, per fare questo bisognerebbe mettere come domande argomenti base che per forza di cose tutte le scuole devono aver fatto, quindi dire che scuola e università sono indipendenti non è affatto vero anzi sono più legati di quanto si pensa.
Adesso vediamo un secondo fattore, la scuola e l'università sono facili oppure difficili? .
La mia risposta dopo tutta una serie di cose che ho visto è questa, sono difficili agli atti teorici ma in quelli pratici è facile vediamo adesso perché la mia risposta è questa.
La scuola ragazzi non è fatta per tutti, ho sempre visto ragazzi che non erano proprio in grado di studiare, tuttavia i ragazzi sono sempre e comunque promossi, se prendiamo una classe di 20 alluni mediamente le persone che andrebbero promosse sarebbero solo 4 mentre quelle bocciate sarebbero 16, tuttavia vengono solitamente promossi tutti e 20, questo accade perché semplicemente i professori lievitano i voti apposta basti guardare anche solo come lo fanno con il voto di condotta, addirittura al mio esame di 5° superiore una mia compagna si era messa a piangere perché non sapeva fare nulla alla seconda prova e i professori le hanno passato le soluzioni andando poi a prendere un voto alto su quella prova.
All'università accade la stessa cosa i professori lievitano i voti, infatti mi sono ritrovato a vedere gente laureata che non ha mai acquisito un metodo di studio,eppure certe persone impensabili solo ad avvicinarsi all'università sono laureate, sono sicuro che anche voi se ci pensate bene cari lettori avete visto qualcuno che stranamente si sia laureato; infatti ci sono molti studenti universitari che dicono "una volta passato il test d'ingresso è tutto un percorso in discesa" per quanto sia paradossale dirlo in realtà è vero.
Questo perché accade? io ci ho pensato bene e sono giunto a 3 motivi:
1) I professori ( a meno che uno non è sfortunato che ne becca uno alla quale stia antipatico) aiutano parecchio gli studenti già di base lievitando i voti, infatti io sono venuto a sapere di esami della durata anche solo di 2 minuti, un tempo chiaramente insufficiente per dare un giudizio.
2) I professori quello che valutano sono soltanto le nozioni che il ragazzo dice, senza capire effettivamente se il ragazzo sa quelle cose perché le ha comprese veramente oppure se solo perché le ha imparate a memoria, infatti sono sicuro che se prendiamo uno studente universitario che ha preso per esempio un 28 ad un esame io sono sicuro che se dopo 6 mesi rifacesse lo stesso esame saprebbe poco e nulla, proprio perché non ha mai compreso l'argomento .
3) L'università più laureati ha e più gli si alza il prestigio, quindi ha anche lei ha delle finalità per promuovere le persone idem per la scuola, infatti io sono dell'idea che l'albo delle università più prestigiose andrebbe tolto.
Ora non voglio assolutamente dire che tutti i diplomati/laureati siano degli incapaci, il problema è che è il sistema ad essere sbagliato e va a comportare che sia i bravi che i non bravi siano laureati e questo va tutto a svantaggio di quelli veramente bravi, infatti le aziende ormai vedono in giro troppi laureati che stanno a spasso e non riescono più a riconoscere chi sia meglio prendere oppure no anche perché l'università non da quella pratica che le aziende ricercano, quindi a questo punto preferiscono scegliere persone che per esempio sono attestate con corsi specifici, come ad esempio di primo soccorso oppure anti incendio, anzi che scegliere un laureato come tanti che pur avendo le conoscenze non sa svolgere le attività pratiche.
Ho trovato anche una domanda relativa a questo argomento su yahoo e c'è stata una risposta molto interessante da parte di una professoressa universitaria ecco qui il link.
https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20190210223324AAxm98H


Eh si ci vuole passione. Si può studiare a pappagallo per ogni esame, ma poi se non ci interessa realmente si dimentica tutto. Le universita andrebbero strutturare in modo diverso e con fini veramente pratici, introducendo la pratica obbligatoria e rendendo veramente un laureato pronto per il lavoro. Invece é davvero come dici tu: la conoscenza assunta con la pratica supera quella teorica degli studi fatti, che rimangono carta.
RispondiEliminaUn Saluto, Francesca Manca
Hai ragione.Sarebbe interessante far ripetere gli esami andati bene dopo mesi,per accertarsi che non siano stati imparati a memoria,oppure per ogni esame fare sia la teoria che la pratica.
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