mercoledì 5 giugno 2019

Il lavoro oggi parte 1

Salve a tutti questo è il mio primo blog che scrivo,volevo trattare un tema che mi sta molto a cuore,ossia quello della società come è oggi,nel dettaglio in questa prima parte affronterò il tema del lavoro,ma in seguito  ne verranno pubblicati altri come la scuola le relazioni eccetera.Voglio partire con il tema del lavoro proprio perché il lavoro è il tema principale che caratterizza la società odierna quindi partiamo.

Il lavoro oggi è diventato movente di problematiche psico-fisici negli uomini,ma analizziamo per punti perché ciò avviene :

1) Prima di tutto oggi trovare lavoro è diventata un impresa titanica,le aziende sono diventate super pretenziose nei confronti del personale che vogliono assumere, pretendono che una persona sia auto munita e già qui abbiamo il primo paradosso,perché se una persona sta cercando lavoro come si può pensare che essa abbia la macchina,senza il lavoro non può avere i soldi per pagarsi la benzina,l'assicurazione,il bollo ed eventuali riparazioni meccaniche.
2) Le aziende oltre tutto pretendono la conoscenza di una o più lingue straniere e anche dell'utilizzo dell'informatica,questo non è un punto che voglio criticare,in quanto  è giusto che un azienda nel 2019 sia a passo con i tempi,certo criticabile può essere richiedere un utilizzo eccellente della lingua,un utilizzo sufficiente già va abbastanza bene qui in Italia.Quello che voglio criticare e che si sa le scuole italiane sono alquanto scadenti con l'inglese e l'informatica,non sono in grado di riuscire a dare una buona preparazione (per motivi che vorrò commentare in un altro post),quindi io sono dell'opinione che un azienda,non debba pretendere l'utilizzo dell'inglese e dell'informatica e basta,o meglio può pretenderle,ma deve essere anche loro cura,far fare gratuitamente ai neo assunti questi corsi all'interno dell'azienda,perché ripeto la scuola non riesce a dare oggi queste conoscenze e io sono dell'idea che un azienda non può pretendere l'impossibile da un neo assunto.
3) Le aziende pretendono anche l'esperienza; altro elemento paradossale,un giovane che cerca  lavoro perché è appena uscito da scuola non può aver lavorato prima,(certo l'alternanza scuola-lavoro potrebbe in parte portarla,peccato che il periodo in cui si fa dura davvero poco e in più riguardano lavori come il volantinaggio e ad un azienda ciò poco importa),quindi se tutte le aziende o imprese richiedono sempre l'esperienza nessun giovane riuscirebbe mai a lavorare,è giusto che aziende o imprese di un certo livello lo richiedano,per esempio un ristorante a 5 stelle è normale che pretenda uno esperto,ma una trattoria può accontentarsi di chiunque ,eppure anche li l'esperienza è richiesta.
4) Infine le aziende pretendono requisiti come dinamicità,estroversità e solarità,allora io dico ok  che se una persona lavora a contatto con il pubblico deve comunque essere cordiale e gentile,ma essere introversi non significa certo essere maleducati,significa soltanto che una persona vuole starsene per i fatti propri,tuttavia non si chiuderebbe nel dialogare con il cliente se deve lavorare,magari dialogherebbe senza fare molte domande, ma certamente non sarebbe maleducato, trovo assurdo che le aziende chiedano requisiti simili che sono strettamente personali.

Ora che abbiamo analizzato, come è difficile trovare lavoro e quanto sia paradossale tutto ciò, vediamo cosa accade nel caso fortunato in cui si è assunti.

Una volta assunti pensiamo di aver risolto tutti i nostri problemi,ma a dire il vero i problemi iniziano da qui,questo perché una volta assunti ci accorgiamo di avere  altre problematiche,prima di tutto vediamo il nostro tempo libero calare drasticamente,questo perché ormai si lavora mediamente 6 giorni su 7 per 8 ore al giorno,8 ore di lavoro sembrano poche,ma se a queste 8 aggiungiamo 8 ore di sonno (ossia quelle ideali di sonno),poi sommiamo a queste 1 ora per il pranzo e 1 per la cena e infine addizioniamo le ore di viaggio da casa a lavoro e da lavoro a casa (mediamente 3 ore),viene fuori che 21 ore su 24 sono dedicate a tutto meno che al tempo libero,3 ore di tempo libero trovo che siano pochine onestamente,quindi è inutile dire che 8 ore lavorative al giorno sono troppe,l'ideale sarebbe farle scendere a 5 le ore di lavoro,infondo 5 ore occupano una parte della giornata e le aziende devono imparare ad accontentarsi del tempo dedicatogli.
Ma i guai non finiscono qui,perché non solo le aziende fanno lavorare tutte queste ore,ma in più hanno anche la faccia tosta di "minacciare"  i dipendenti per ogni singola cosa,questo perché con il periodo di crisi le aziende sanno che possono rimpiazzare i dipendenti quando vogliono e i dipendenti giustamente temono questo,per esempio quando un azienda chiede uno straordinario (magari anche senza preavviso),il dipendente può si rifiutarsi,ma sa che nel caso in cui si rifiuterà avrà delle ripercussioni sul lavoro,e per tanto accetterà si di farli ma per paura,no di sua spontanea volontà.
Infine il tutto viene fatto per cosa,per una paga che permette a malapena di arrivare a fine mese nei casi più fortunati.

L'immagine che ho messo qui in alto a destra rappresenta alla perfezione ciò che il lavoro è oggi,in quest'immagine cosa vediamo? vediamo un uomo che corre come un matto per arrivare in orario a lavoro,e ciò è la rappresentazione perfetta non solo della paura del dipendente medio  che ha del ritardo,ma anche di come la società e il lavoro non permettono più di far godere all'uomo il valore del tempo e dei piccoli piaceri della vita.
Tutto ciò cosa provoca nell'uomo,come ho già detto malattie psico-fisiche,come depressione e nervosismo almeno nella maggioranza dei casi, ma anche problematiche fisiche come ernie,mal di schiena atroci e in generale un affaticamento muscolare estremo (questi ultimi in particolare almeno per alcuni lavori),seppur vero che oggi le aziende fornisco ai dipendenti i cosi detti D.P.I (dispositivi di protezione individuale),che sembra poco 
ma credetemi in passato questi nemmeno venivano forniti,il problema pero e che ancora non è stato risolto come tutelare la componente umana dei lavoratori,c'è troppa mancanza di rispetto all'interno del lavoro,sia da parte dei colleghi ma anche da quella dei superiori,anzi a essere onesti sono di più i pari a mancare di rispetto dei superiori.Per esempio io quando ho lavorato dentro un azienda,(di cui non voglio fare nome per non fare cattiva pubblicità) ho avuto una collega, che non faceva altro che urlarmi in faccia, dicendomi che ero lento (secondo lei) e qui voglio dire prima di tutto ,se sei un pari non sei nessuno per criticare un tuo pari,secondo anche se fosse stato vero,non è certo urlandomi in faccia che posso migliorare,anzi ciò mi deconcentra e innervosisce ancora di più e mi fa lavorare anche peggio dopo,ecco perché sono dell'idea che la maleducazione nel lavoro non paga,non dico che non devono esserci richiami,ma questi richiami primo devono venire da un superiore e no da un pari che non deve proprio azzardarsi a dirvi nulla, dato che non è nessuno che conta li dentro,secondo devono essere con toni tranquilli e pacati,perché laddove c'è la serenità lavorativa,il lavoro può venire bene,altrimenti il lavoro diventa una battaglia costante ogni giorno,andando a incidere inevitabilmente sull'umore e alla lunga anche sulla psiche del lavoratore.

Come risolvere tutto questo,prima di tutto bisogna smettere di fare tutto di fretta,e cominciare a goderci gli attimi piacevoli della vita e far capire alle aziende che arrivare per esempio anche con 20 minuti di ritardo non incide su un deficit lavorativo,non voglio dire che dobbiamo arrivare in ritardo perché dobbiamo farci i fatti nostri,ma andare a lavoro senza correre e se capita un po di ritardo non è certo una tragedia.Anzi  le tragedie quando succedono nel lavoro,succedono perché si lavorava con la velocità che chiaramente va a provocare una diminuzione di concentrazione, molti camion o furgoni hanno fatto incidenti per via della fretta che gli veniva impartita dai superiori,quindi le tragedie sul lavoro se accadono,avvengono per la velocità di svolgimento del lavoro.

Poi il resto si dovrebbe risolvere con leggi apposite,io come ho detto sopra metterei 5 ore di lavoro per 5 giorni a settimana oppure 6 ore per 5 giorni a seconda del lavoro,ciò permetterebbe un miglior equilibrio fra lavoro e tempo libero,infine introdurrei il salario minimo, 12 euro l'ora mi sembra la cifra ideale,sopratutto considerando il caro vita che ha l'Italia,un paese civile terrebbe conto di questo, infine anche vietare alle aziende di chiedere tutti questi requisiti nella fase colloquiale.
Come ultima cosa vorrei abolire (una volta superato il periodo di prova) il licenziamento,una persona che lavora e da il massimo non merita certo il licenziamento,ma solo in alcuni casi il licenziamento sarà ancora valido e sono questi 5.
1) Se il dipendente non fa niente, che sta proprio li fermo con le mani conserte,certo il tutto deve essere provato da telecamere.
2) Se il dipendente manca di rispetto,o mette le mani addosso a un suo collega e di nuovo il tutto documentato dalle telecamere.
3) Se il dipendente ruba,anche ciò deve essere documentato da telecamere pero in questo caso ciò farà solo un possibile indizio e non una prova,questo perché il dipendente in questione potrebbe essere stato incastrato,magari un superiore gli può ordinare di prendere del denaro, per poi accusarlo di furto e cercare di farlo licenziare,si è vero sembra un atteggiamento immaturo,ma per incastrare le persone per farle licenziare, le aziende sono capaci di questo e altro.
4) Se il dipendente passa informazioni sull'azienda in cui lavora,per una concorrente,anche qui dopo varie prove che confermano questo fatto.
5) Infine per esubero di personale (quest'ultimo pero a patto che vengano licenziati gli ultimi entrati nell'azienda),certo la miglior cosa sarebbe che l'azienda non arrivi mai a questo esubero, e il governo dovrebbe aiutare affinché ciò non avvenga, per esempio tassando le aziende di meno.

Comunque ora che sono giunto alla conclusione,ci tengo a dire che non ci sono solo aziende cosi pessime,seppur quelle pessime  sono la maggioranza,ci sono anche aziende che hanno capi che sono fantastici e tengono ai propri dipendenti,pero ripeto sono la minoranza.

Poi è chiaro che se un datore legge questo blog si arrabbierebbe,perché nonostante ci sia la libertà di opinione e di pensiero in Italia ciò c'è solo negli atti teorici,in quelli pratici poi questa libertà viene a mancare,questo avviene da per tutto non solo nel lavoro,perché laddove ci sta una problematica è più comodo far finta di niente anzi che cercare di  risolverla.
Dico questo perché un amico mio ,che fa video su youtube (dove nel nome del canale ha proprio il suo nome) e parlava delle cose che non vanno sul mondo del lavoro,e vi assicuro che ne parlava in generale e non ha mai fatto nomi di aziende,quando lui era andato a un colloquio lavorativo non è stato preso, solo perché  questa persona che gli ha fatto il colloquio ha visto questi video di questo mio amico,tutto questo non solo è vergognoso perché dimostra ancora più palesemente che la libertà di opinione non c'è negli atti pratici,ma in più dimostra anche quanta immaturità ha quella persona che ha fatto il colloquio al mio amico,in pratica se le persone non la pensano come lui,questa persona si indispettisce e non l'assume,è lo stesso atteggiamento che hanno i  ragazzini,ecco perché come dico nel lavoro oltre a non esserci la libertà d'opinione c'è tanta immaturità.

4 commenti:

  1. Il problema in Italia è il lavoro per conto terzi,mi spiego meglio io azienda prendo il materiale da x ,il quale prende il materiale da y,se y da a x 20,00 euro,x da a me 10.00 euro ,come faccio io a dare a un mio dipendente 12.00 euro all'ora? Non è fattibile per la maggior parte delle aziende che lavorano in collaborazione con altri. Tutto il giro economico che c'è dietro porta al collasso dell'azienda finale. In secondo luogo i sindacati peggiorano solo la situazione.es. un azienda molto nota nella mia zona aveva 200 dipendenti circa,calo precipitoso del lavoro l'azienda voleva licenziare il 50% del personale.scioperi ,offese gratuite ,sindacati dalla parte dei lavoratori e pagati da essi,un casino andato avanti per giorni. I sindacati hanno obbligato l'azienda a mettere tutti in cassa integrazione e turni ridotti,per un paio di mesi è andata così ma la situazione è tornata ingestibile nel giro di poco,l'azienda messa peggio di prima ha dichiarato fallimento. Quindi invece di 100 persone che l'azienda voleva licenziare per mancato lavoro,con il prezioso contributo dei sindacati alla fine si sono trovate senza lavoro 200 persone.Ogni situazione sarebbe da valutare ma spesso ci sono anche ditte che semplicemente non ci stanno dentro economicamente,come ci sono anche tante altre che se ne approfittano.

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    1. bisognerebbe mettere un regolamento generale sui prezzi la cosa migliore sarebbe ritornare ad un economia collettivista, sarebbe l'unico modo per controllare i prezzi che girono dal fornitore iniziale fino all'ultimo cliente, sicuramente farò un post su questa cosa

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